Installazione caldaia: l’ABC della perfetta installazione della caldaia.
27 novembre 2018
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Installazione caldaia. Come viene fatta? Quali sono le condizioni necessarie per installare una caldaia? Quali sono i prezzi? Tutte le risposte a queste domande.

La collocazione

Quando si vuole procedere con un’installazione caldaia bisogna valutare diverse condizioni senza le quali l’installazione non sarà possibile o sarà possibile solo dopo aver attuato gli accorgimenti necessari. La prima delle conditio sine qua non per procedere con l’installazione caldaia è la collocazione della caldaia.

Ci sono infatti due possibilità possibili per l’ubicazione della caldaia: internamente all’unità abitativa o esternamente ad essa. Quello che spesso capita nelle abitazioni costruite in passato (cioè non di nuova fattura), è che l’installazione caldaia deriva da una sostituzione del vecchio apparecchio. Nella maggior parte dei casi questi macchinari si trovano all’esterno delle unità abitative per una semplice questione di spazio e per una questione fisica di tiraggio dell’aria necessaria alla combustione.

Se pensiamo al modello più moderno della caldaia a condensazione possiamo scoprire subito che questa è un tipo di strumento che non necessita un contatto immediato con l’ambiente da riscaldare; il bruciatore infatti è racchiuso in una camera detta “camera stagna” dentro alla quale un circuito elettrico controlla la ventola incaricata di aspirare aria all’interno della caldaia.

Quando il dispositivo viene installato all’esterno dell’appartamento è opportuno tenere in considerazione due accorgimenti volti ad aggirare il problema del contatto diretto dell’apparecchio con gli agenti atmosferici:

 

  • La caldaia dev’essere stata studiata appositamente per l’ubicazione esterna. In pratica ciò che si vedrà sarà un mantello di copertura del dispositivo senza fessure in modo da proteggerlo da polvere, gelo, sabbia, pioggia e vento.
  • Proteggere la caldaia all’interno di un mobile in modo tale da evitare le problematiche sopra citate.

 

installazione caldaia

I fumi

Come molti di voi già saprà o avrà notato, la caldaia produce dei fumi. Questi devono essere espulsi dalla caldaia nella maniera più consona e ne annoveriamo 3 tra le principali e più utilizzate.

Lo scarico a tetto è la prima delle soluzioni, non che la più semplice e utilizzata. La tubatura che fuoriesce dalla caldaia è in PVC, un materiale studiato per sopperire alla corrosione delle sostanze acide contenute nei fumi.

La canna fumaria è la seconda tra le tre soluzioni, anche questa molto famosa per quanto riguarda l’installazione caldaia, soprattutto se si abita in un palazzo. Infatti la canna fumaria è un condotto più grande all’interno del quale confluiscono i fumi provenienti da tutte le caldaie di tutte le unità abitative di un palazzo. A parte questa caratteristica “comunitaria”, il funzionamento è esattamente come quello che fa funzionare lo scarico diretto a tetto.

L’ultimo e più ostico è lo scarico a parete di cui tanto si sente parlare tra i regolamenti dell’espulsione dei gas.

In questo caso l’apparecchio che produce gas viene messo in condizione di disperdere i fumi al di là di una parete, tendenzialmente quella a cui è attaccata, altrimenti il muro perimetrale più vicino a lei. Al momento, come già anticipavamo prima, non si può optare per questo scarico durante l’installazione caldaia, a meno che non si abbiano le seguenti condizioni.

 

  • Edifici storici che vengono tutelati dal valore culturale e che quindi non permette la costruzione di nuovi camini.
  • Impianti con scarico a parete già esistenti prima del 1° Settembre 2013 che hanno la possibilità di conservare la loro condizione senza bisogno di modificarsi.
  • Il progettista al quale viene affidato il progetto, se è in grado di dimostrare che non c’è altra possibilità di installazione caldaia, se non quella di farla scaricare a parete.

 

 

Costo installazione caldaia: un’analisi dei prezzi.

Quando si pensa all’installazione caldaia, il primo pensiero che salta alla mente è sicuramente il costo. Perché una persona deve valutare l’installazione caldaia come un prezzo a sé stante che prescinde dal prezzo dell’apparecchio? In una parola: esperienza!

Il motivo per cui si deve sempre calcolare il costo installazione caldaia è proprio perché se non siete un operaio specializzato, non lo potete fare. Il costo dell’installazione non deve solo valutare il montaggio della nuova caldaia ma anche lo smaltimento di quella obsoleta.

Il prezzo varia in base a diverse condizioni.

La prima è la ditta a cui si fa riferimento per il lavoro. Il costo dell’installazione caldaia varia in base anche alla difficoltà di installazione e a quanto è complicato smontare e smaltire la vecchia caldaia. Ogni documento ha un costo e in base a fatture e certificati che vengono rilasciati.

Il prezzo varia anche in base alla qualità dei materiali che vengono utilizzati per la lavorazione.

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Caldaia condominiale: installare una caldaia per il bene comune.

Quando si pensa all’installazione caldaia è facile pensare alla caldaia a singola utenza. Ma la verità è che se si vive in un palazzo, la normativa prevede il riscaldamento centralizzato e quindi la caldaia installata diventa una caldaia condominiale.

La caldaia è il centro operativo principale di un impianto di riscaldamento. Il suo compito è quello di alimentare l’acqua di ricircolo e farla muovere all’interno di tutta la rete. Se paragonassimo un impianto di riscaldamento al corpo umano, la caldaia a condensazione sarebbe il cuore, le tubature sarebbero vene e arterie e i radiatori sarebbero i vari organi.

In caso di rottura, una caldaia condominiale deve essere sostituita pensando a specifiche valutazioni per non inciampare nei vecchi errori. Una delle valutazioni che vanno fatte riguarda l’efficienza energetica. Infatti una caldaia a condensazione tradizionale, tra i vari problemi che può avere, è arretrata dal punto di vista del risparmio energetico. Basti pensare che parte del calore viene disperso nell’ambiente attraverso i fumi di scarico e dalla naturale dispersione che avviene quando l’acqua calda passa nei tubi rilasciando parte del calore.

Questo è probabilmente il più importante tra i motivi che portano a cambiare la caldaia condominiale. E per tutti quelli che non l’hanno ancora intuito, risparmio energetico è senz’altro sinonimo di risparmio economico.

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