Riscaldamento a pavimento: tutti i benefici dei pannelli radianti
22 novembre 2018
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Riscaldamento a pavimento: come funziona il riscaldamento a pannelli radianti? Quanto costa un impianto simile? Quali sono i vantaggi di avere questo tipo di impianto?

Il riscaldamento a pavimento, anche chiamato con il suo nome più tecnico riscaldamento a “pannelli radianti” è un sistema di riscaldamento degli ambienti basato su un meccanismo fisico della propagazione del calore ossia l’irradiamento.

Nel corso del tempo si sono sviluppate numerose varianti del sistema che hanno permesso di aumentare al massimo le prestazioni riducendo i consumi e i problemi legati a questo tipo di sistema. Vediamo però più nello specifico come funzionano i pannelli radianti, quanto può costare un simile impianto e quali sono i vantaggi.

Riscaldamento a pavimento: le tre applicazioni.

Come già anticipato il riscaldamento a pavimento ha subito nel tempo diverse metodologie di applicazione. Nella fattispecie esistono tre differenti applicazioni per i riscaldamenti a pannelli: a pavimento, a parete e a soffitto.

Tutti e tre hanno in comune lo schema di funzionamento: un insieme di tubi posti in modo tale da creare una serpentina che poi verrà riempita di acqua calda e fatta circolare nella serpentina. Tale calore verrà disperso nell’ambiente tramite irradiazione occupandosi di riscaldare l’ambiente. Detto ciò passiamo a vedere i tre modelli di riscaldamento a pannelli.

Riscaldamento a pavimento

Riscaldamento a pavimento. Come già illustrato precedentemente il principio è basato sullo scorrimento e il ricircolo dell’acqua calda in un circuito chiuso a una temperatura media che varia dai 30° ai 35°C. In questo modo si riesce a ottenere una superficie riscaldata più ampia. Ci sono due metodi di disposizione per installare il riscaldamento a pavimento: a spirale in cui i tubi che portano acqua calda (mandata) hanno lo stesso percorso dei tubi che escono dall’impianto con l’acqua più fredda (ritorno). Il secondo modo è quello molto usato a serpentina nel quale i tubi vengono disposti a zig-zag.

Il principio si basa sulla circolazione di acqua calda a bassa temperatura (in genere tra i 30 e i 35 °C) in un circuito chiuso, che si sviluppa coprendo una superficie radiante molto elevata. Vi sono attualmente sistemi che utilizzano l’energia elettrica, sistemi composti da cavi scaldanti o strisce di vario genere, anche se il principio è quello tecnico/scientifico dell’effetto joule (sinteticamente: un conduttore attraversato da una corrente elettrica dissipa energia sotto forma di calore).

Riscaldamento a parete o battiscopa

Essendo il riscaldamento a pannelli un metodo che necessita un buon isolamento e contenimento termico, il riscaldamento a parete o battiscopa, contrariamente al riscaldamento a pavimento, mette in atto un meccanismo che funziona grazie al contrasto dell’isolamento. Infatti i pannelli a parete o a battiscopa vengono installati all’interno delle pareti portanti che si ergono all’esterno della casa e che quindi, essendo a contatto con l’ambiente fuori stante è più incline alla dispersione di calore.

Esattamente come nel riscaldamento a pavimento anche per i pannelli a parete vengono montati degli isolanti per migliorare le prestazioni. I tubi nelle pareti non superano, di norma, i 2 metri di altezza.

Il sistema a battiscopa è molto simile e ha lo stesso concetto di funzionamento ma viene installato all’interno di uno specifico battiscopa all’interno del quale vengono installati sottili tubi.

riscaldamento a pavimento

Caldaia a condensazione vs riscaldamento a pavimento: i due sistemi a confronto.

Questo ragionamento è più facile da farsi quando si ha a disposizione una casa nuova da ristrutturare o di nuova costruzione. Questo per avere pari opportunità di decisione. In caso contrario è sicuramente più complicato decidere di installare un riscaldamento a pavimento in una casa già abitata perché vorrebbe iniziare dei lavori complicati di rialzamento del pavimento e implicherebbe diversi svantaggi.

Poniamo come preludio quello di avere la possibilità di avere entrambi i sistemi. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di entrambi?

Vantaggi

Partendo dai vantaggi la prima cosa che va annoverata sono i costi. In fin dei conti ciò che a tutti importa è avere il massimo rendimento con il minore della spesa. Il primo vantaggio su un funzionamento 24h/24h riguarda i costi di esercizio minori perché il sistema di riscaldamento a pavimento lavora a basse temperature (30-40°C) mentre i normali caloriferi lavorano a una temperatura maggiore, in media dai 60 ai 75°C. Questo miglioramento implica una diminuzione delle spese energetiche totali che si aggira intorno al 30%.

Il secondo vantaggio riguarda la manutenzione il riscaldamento a pavimento non prevede nessun costo di manutenzione perché, essendo i tubi immersi nel pavimento, non prevedono alcuna manutenzione periodica in quanto sarebbe inverosimile pensare di sollevare il pavimento una volta all’anno per controllare il buon funzionamento. Al contrario una caldaia a condensazione necessita annualmente di un intervento di manutenzione ordinaria che può essere compresa nel contratto di installazione e manutenzione del vostro condominio oppure deve essere di anno in anno valutata essendo obbligatoria per legge (DPR 74/2013).

Il terzo vantaggio è qualcosa di più fisico e riguarda la distribuzione del calore. Infatti nel riscaldamento a pavimento il calore viene distribuito in maniera più uniforme rispetto ai tradizionali caloriferi che sono localizzati in punti specifici avendo più problemi nella distribuzione.

Come ultimo vantaggio abbiamo un tipo di vantaggio estetico. Come subito si può vedere il riscaldamento a pavimento è del tutto invisibile essendo installato al di sotto del pavimento o negli altri casi all’interno della parete oppure ancora nel soffitto.

Valvole termostatiche prezzi: il rapporto spesa e consumo tra valvole termostatiche e pannelli radianti.

riscaldamento a pavimento

Già nel precedente capitolo abbiamo mostrato che uno dei vantaggi principali del riscaldamento a pavimento è il basso consumo. Questo è dato anche dall’impalcatura che bisogna preventivare quando si decide di procedere con un riscaldamento a pavimento. Infatti l’isolamento termico è praticamente già previsto nel caso si decida di pannelli radianti.

Le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore invece nascono da impianti più tradizionali in cui l’isolamento termico è strettamente consigliato, ma non necessario.

I costi di installazione sono nettamente inferiori in questo caso ma i consumi sono maggiori e se si vuole arrivare a risparmiare fino al 30% in meno in bolletta bisogna attuare una serie di procedure per il mantenimento del calore evitando la dispersione termica.  

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