Ripartitori di calore: tutti i segreti nascosti di questo strumento
20 novembre 2018
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Ripartitori di calore e valvole termostatiche sono i tuoi alleati nella gara al maggior risparmio e al perfetto conforto quando si parla di riscaldamento.

Esattamente come quando siete nella vostra macchina e avete più caldo o più freddo, anche in casa si può regolare la temperatura con dei semplici tasti o con una manovella molto intuitiva che si chiama valvola termostatica. E alla stessa maniera di un contatore di corrente elettrica, le valvole termostatiche hanno bisogno dei ripartitori di calore per poter misurare con precisione millesimale il consumo del riscaldamento.

Questa procedura viene attuata ormai per legge su tutti gli impianti che hanno un tipo di sistema di riscaldamento centralizzato.

I ripartitori di calore sono strumenti implicati nel processo di contabilizzazione del calore. Il suo compito è quello di calcolare e conteggiare grazie a complessi algoritmi matematici la potenza resa di un calorifero grazie alla differenza di temperatura che c’è tra il radiatore e l’ambiente esterno.

Ripartitori di calore: le due tipologie

Nonostante ce ne siano delle più svariate e differenti marche, sono due le tipologie di ripartitori di calore che esistono e si distinguono per una differenza sistemica fondamentale: i sensori. I ripartitori di calore possono infatti essere ad 1 e a 2 sensori.

I contabilizzatori a 1 sensore utilizzano l’unico che hanno per il calcolo del salto termico. Questo però viene considerato sulla base di una costante di temperatura di 20°. Il sensore è posto nella parte posteriore dello strumento e serve per calcolare la temperatura del radiatore, e solo quella del radiatore. Questo sistema non viene quasi più utilizzato perché è stato surclassato dal più moderno e funzionale sistema a 2 sensori.

I ripartitori di calore più moderni sono quelli a 2 sensori. La differenza sostanziale è che questo ha la possibilità di avere due misurazioni precise: quella ambientale e quella del radiatore. In questo modo può calcolare con molta più accuratezza la temperatura e effettuare un calcolo dei consumi in maniera più accurata e precisa facendovi spendere il giusto in bolletta.

ripartitori di calore

Valvole termostatiche prezzi: come si calcola il prezzo della valvola?

Può sembrare una premessa strana questa. Calcolare il prezzo della valvola termostatica? Non dovrebbe essere un prezzo di listino? Beh, sì. È un prezzo di listino e il costo di una valvola si aggira intorno ai €20 ma il vero prezzo di cui bisogna parlare quando si parla di valvole termostatiche e ripartitori di calore è il prezzo del risparmio in bolletta. Infatti è quello il vero motivo per cui tutti dovrebbero possedere valvole termostatiche e ripartitori di calore. Si può arrivare a risparmiare fino al 30% in più in bolletta gas. Di sicuro non è solo applicando valvole e contabilizzatori che questo accadrà. Utilizzando valvole e ripartitori si può arrivare ad ottenere un risparmio che si aggira intorno all’8%, se abbinate a una caldaia a condensazione. Ma alcune accortezze aiuteranno ad arrivare a percentuali ben più alte, anche fino al 30%.

In primo luogo c’è da considerare il contenimento termico. Un buon isolamento è ciò che più può far risparmiare. Il concetto è molto semplice. Tanto più calore si disperde nell’ambiente, tanto più bisogna consumare calore e la conseguenza più logica dell’alto consumo di calore è l’alto costo del carburante. Perciò l’isolamento termico è ciò che più aiuta a risparmiare e che vi fa arrivare a toccare il tanto agognato 30% di sconto.

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Contabilizzatori di calore prezzi: si può risparmiare fino al 30%

I prezzi dei contabilizzatori di calore sono leggermente variabili in base alla qualità del ripartitore, alla marca e anche alle capacità intrinseche dello strumento. Uno degli esempi che cambiano il prezzo del ripartitore è il sistema di trasmissione.

Esistono due tipologie di trasmissione dei dati: unidirezionale e bidirezionale.

I dispositivi con trasmissione unidirezionale sono degli strumenti che non hanno la possibilità di essere interrogati però hanno la capacità di preventivare in completa autonomia il segnale che rileverà la lettura dei dati di consumo in base alla frequenza di tempo che è stata impostata. La trasmissione dei dati avviene in maniera continua e durante gli orari e i termini di tempo che sono stati prestabiliti. Per procedere con la lettura di questi ripartitori di calore è essenziale andare sul posto dove sono posti e procedere manualmente con le letture. Questo sistema non può essere parametrizzato.  

La trasmissione bidirezionale invece ha come caratteristica il fatto che i ripartitori di calore sono collegati a un trasmettitore radio che quindi può essere parametrizzato perché ha la possibilità di ricevere e inviare specifici dati nel momento preciso in cui è stato interrogato. La cosa positiva è che essendo un sistema radio il tecnico incaricato delle letture non dovrà entrare nelle diverse unità abitative per effettuare la lettura ma potrà farlo dall’esterno senza arrecare nessun disturbo.

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