Legionella condizionatori: tutto ciò che c’è da sapere per correre ai ripari
8 ottobre 2018
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Legionella condizionatori è il nuovo pericolo che si potrebbe nascondere dentro alle case di ognuno di noi. Come preservarsi?

La legionella si sta pian piano facendo strada in Italia e si sta costruendo casa nei condizionatori di ognuno di noi. È un batterio che trova il suo ambiente ideale e riesce a proliferare in ambienti umidi e che hanno temperature che si aggirano tra i 18 e i 30 gradi Centigradi. Uno dei modi per combattere la legionella condizionatori è effettuare una ordinaria pulizia degli split. E per la precisione si tratta di pulire e disinfettare i filtri e le parti interne del condizionatore. Per avere una perfetta resa e stare totalmente sicuri però è meglio effettuare un trattamento anti legionella condizionatori. Il trattamento anti legionella viene effettuato da esperti del settore e consiste nella pulizia più completa che si possa effettuare. Avviene in più punti differenti, tutti atti alla debellazione completa del batterio. In primis bisogna rimuovere i filtri e pulirli, poi sterilizzare con vapore a 100° e infine applicare schiume antilegionella. L’ultimo passo è una misura preventiva e consiste nel posizionamento di una pastiglia anti legionella condizionatori nella vaschetta del climatizzatore.

Legionella: che cos’è e quali sono i suoi sintomi?

La legionella è un batterio specifico del genere batteri gram-negativi aerobi da cui si sono ramificate più di 50 specie ora conosciute. Quella più famosa (e pericolosa) è la legionella pneumophilia, a cui sono stati attribuiti il 90% dei casi di legionella condizionatori.

Anche se divenne famosa per l’epidemia tra i soldati americani dell’American Legion, oggi il batterio della legionella è più comune di quanto si pensi. Le installazioni che producono aria nebulizzata, come i condizionatori, le reti di ricircolo di acqua calda, sono al primo posto per favorire la diffusione dei batteri in casa. Basti pensare che il 70% dei batteri si propaga per via aerea e che in un normale split si annidano migliaia di batteri, per capire che tra i numerosi batteri potrebbe trovarsi anche quello della legionella.

In Italia, nel 2016, ci sono stati 1680 casi di legionella condizionatori di cui 407 in Lombardia. Nel 10,8% dei casi il paziente è deceduto. Sicuramente non è una malattia da sottovalutare soprattutto considerando che molti hanno più di uno split in casa, talvolta posizionati in zone come camere da letto. La malattia si contrae attraverso la propagazione dell’acqua sotto forma di aerosol; piccole gocce d’acqua inalate. In sostanza l’aria che fuoriesce dagli impianti di climatizzazione potrebbe essere infetta.

Legionella condizionatori

Legionella condizionatori sintomi: come riconoscerli e combatterli.

Se in natura è comunque raro imbattersi in concentrazioni sufficientemente elevate da causare un possibile contagio, quando il batterio riesce a colonizzare serbatoi artificiali la proliferazione rende più probabile la manifestazione della malattia nell’uomo. Per questo motivo è molto importante pensare alla pulizia filtri dei propri condizionatori in modo da evitare il contagio.

Il contagio dell’uomo può avvenire in almeno due diversi modi:

  • respirazione dei batteri,
  • instillazione diretta nei polmoni (per esempio durante manovre chirurgiche).

Anche se i batteri si sviluppano principalmente attraverso le goccioline d’acqua aerosolizzate, l’infezione può essere trasmessa in altri modi, tra cui:

Questi sono alcuni della legionella sintomi che possono manifestarsi in caso di contrazione della malattia. Frequenti sono i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale:

  • dolori addominali,
  • nausea e vomito,
  • diarrea (raramente con sangue).

Altri legionella sintomi che possono presentarsi non appartenenti all’apparato gastrointestinale possono essere:

Essendo una malattia di origine batterica, il trattamento dei pazienti affetti da legionellosi si basa principalmente su terapie antibiotiche, oltre naturalmente a trattamenti di supporto respiratorio e/o sistemico.

La levofloxacina o moxifloxacina sono gli antibiotici d’elezione. In alternativa è indicato l’azitromicina. Inizialmente è preferibile somministrare la terapia per endovena. Questo è il consiglio che il sito nurse24.it dà. In generale per essere sicuri contro la legionella condizionatori è meglio rivolgersi a un medico.

Legionella condizionatori

Legionella contagio: sono a rischio aria e acqua di casa.

Come già sopra abbiamo illustrato, la legionella è un batterio che prolifera in ambienti umidi. Questo non significa che in zone con climi secchi il rischio non esiste. Infatti il problema della legionella condizionatori e tubature sta proprio negli impianti in cui passa aria e acqua.

La modalità con cui può avvenire il contagio è molto semplice. Il punto è che una parte di aria o di acqua deve entrare nel corpo. La stessa aria o acqua deve essere anche infetta. E anche se sembra difficile, subire il contagio non lo è per niente. Per essere infetta l’aria, all’interno del condizionatore deve essere presente il batterio della legionella e così anche nell’acqua.

L’unica soluzione possibile per prevenire ed evitare il contagio è quindi la pulizia degli impianti, da valutare insieme a un esperto, e la prevenzione.

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