Caldaie condominiali: tutti i segreti degli artefici del vostro riscaldamento
27 settembre 2018
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Le odierne le caldaie condominiali hanno molto in comune con le loro antenate, ma sono molto più economiche.

La caldaia, in un impianto di riscaldamento, è il cuore pulsante di tutta la rete che alimenta un edificio. La sua principale funzione è quella di riscaldare l’acqua all’interno dei tubi, attraverso la combustione, senza che questa arrivi all’ebollizione. Al giorno d’oggi questi impianti sono sempre più comuni ed è entrata in voga l’espressione che definisce gli impianti unificati per un intero palazzo caldaie condominiali.

Le caldaie condominiali hanno un funzionamento pressoché identico a qualsiasi altra caldaia a gas, ma sono notevolmente più grandi e utilizzano spesso pompe ausiliarie per agevolare lo scorrimento dell’acqua in tutta la rete di distribuzione dell’acqua calda, che poi finirà nei radiatori di ogni abitazione.

Ma non è sempre stato così. In primo luogo abbiamo definito le caldaie condominiali come caldaie funzionanti a gas. L’evoluzione delle caldaie è dovuta all’evoluzione dei combustibili.

Inizialmente era il legno il perfetto combustibile e veniva utilizzato in grande scala, basti pensare a come funzionava il riscaldamento. Ognuno aveva a disposizione un camino o, più avanti, una stufa a legna. Successivamente, verso il XVIII secolo, si è passati a una nuova sostanza combustibile: il carbone. Questo rimase il combustibile di punta per 150 anni. La combustione avveniva nel focolare, sostanzialmente una griglia su cui veniva posto il combustibile solido in modo più o meno meccanizzato e da cui venivano evacuate le ceneri, anch’esse in modo più o meno meccanizzato.

 

Caldaie a condensazione: l’ultimo anello evolutivo degli impianti di riscaldamento a gas.

Le caldaie condominiali sono utilizzate negli impianti di più moderna fattura. Quelli ancora più in utilizzo sono gli impianti a singola utenza. Tra tutti la caldaia a condensazione è la migliore caldaia a gas che si possa trovare. Le differenze non sono molto diverse da una caldaia tradizionale. La composizione interna di una caldaia è la seguente:

  • il focolare o bruciatore: organi di ingresso dell’energia termica; sul focolare, o grazie al bruciatore, si costituisce una miscela non stechiometrica tra il carbonio (o altro elemento ossidato) contenuto nel combustibile e l’ossigeno contenuto nell’aria, in modo da realizzare una fiamma tale da trasmettere il calore sia per conduzione termica tramite i fumi caldi di combustione, sia per irraggiamento;
  • l’ambiente: contenente il focolare (o il bruciatore) è detto camera di combustione; nel caso di focolari a combustibile solido è prevista una camera, detta cinerario, solitamente sottostante la griglia del focolare, in cui si accumulano le ceneri di combustione prima di essere estratte; nelle caldaie a pellet la cenere viene eliminata con i gas di scarico; la camera di combustione è solitamente in leggera depressione nel caso di combustibile solido; in presenza di un bruciatore la camera è a volte a pressione superiore alla atmosferica;
  • il fascio tubiero (non presente in genere nelle caldaie per riscaldamento): assieme di tubi che collegano, nelle caldaie a tubi di fumo il focolare al camino, e in quelle a tubi d’acqua i corpi cilindrici. Il fascio tubiero ha la funzione di aumentare per quanto possibile la superficie di scambio tra fumi e acqua;
  • il camino: condotto esterno di dispersione dei prodotti di combustione esausti.

Quello che cambia di fondamentale in una caldaia a condensazione è il sistema di ricircolo dei fumi di scarico che vengono utilizzati nella fase di riscaldamento dell’acqua aumentando l’efficienza energetica e quindi risparmiando parecchio sul consumo e di conseguenza sulla spesa mensile.

caldaie condominiali

Caldaie a condensazione condominiali: il meglio del meglio.

Uniamo la potenza delle caldaie condominiali e applichiamo a questo sistema una caldaia a condensazione e avremo un impianto centralizzato con caldaie condominiali che hanno tutti i pregi e i vantaggi del sistema a condensazione.

Le caldaie a condensazione hanno 3 principali organi che permettono al sistema di funzionare per come è stato ideato: la caldaia centrale, le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore.

 

Le caldaie condominiali sono situate in una posizione tale da poter servire facilmente tutte le unità abitative di un condominio. Il sistema è esattamente il medesimo di quello che veniva utilizzato prima. La differenza sta in quello che avviene nelle abitazioni dopo che viene utilizzato il riscaldamento. Infatti ognuno può avere la propria parte di caldaie condominiali, grazie all’utilizzo di valvole termostatiche. Queste valvole a forma di manovella permettono la suddivisione del calore non solo per ogni abitazione, ma per ognuno dei caloriferi presenti nell’unità abitativa.

 

La contabilizzazione del calore è un sistema che permette ai condomini una più razionale divisione delle spese legate all’uso del riscaldamento. Grazie alla contabilizzazione del calore sarà possibile rilevare i consumi individuali di ciascun abitante così da consentire ai condomini di pagare ciò che realmente hanno consumato.

Il riscaldamento centralizzato contabilizzato e le caldaie condominiali  diventano obbligatorie, in tutta Italia, con il decreto UE che mira all’efficienza energetica. Il sistema di “contacalorie” o “conta-calore” obbligatorio, introduce nei condomini italiani un buon meccanismo di termoregolazione grazie al quale gli abitanti possono settare la temperature desiderata nel proprio appartamento.

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