Caldaia a condensazione prezzi: tutto ciò che c’è da sapere prima dell’acquisto
25 giugno 2018
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Caldaia a condensazione prezzi legati a vantaggi e consumi di questa tecnologia ecologica di riscaldamento. Infatti le caldaie a condensazione rappresentano una tecnologia green, questo per via del loro funzionamento. In una caldaia a condensazione prezzi e vantaggi sono anche di tipo strutturale.
Infatti chi opta per l’installazione di un impianto di questo tipo può avere delle agevolazioni o delle deroghe per quanto concerne l’obbligo di collegamenti a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione sopra il tetto. Effettivamente una caldaia a condensazione prezzi maggiori rispetto a una tradizionale, ma questa spesa è facilmente ammortizzabile. La convenienza dipende da una differenza rispetto all’uso del riscaldamento. Nel sistema tradizionale infatti la caldaia può trovarsi in sole due condizioni: accesa e spenta, questo implica un continuo innalzamento e abbassamento della temperatura. Nella caldaia a condensazione invece, l’impianto resta acceso con consumi molto minori. Caldaia a condensazione prezzi
Il sistema di combustione della caldaia a condensazione riesce a garantire un rendimento costante. Questo è dovuto anche alla meccanica grazie alla quale il sistema funziona. Infatti i vapori che nelle caldaie tradizionali vengono dispersi totalmente nell’aria, con le caldaie a condensazione vengono utilizzati ciclicamente per facilitare il riscaldamento dell’acqua che poi andrà all’impianto.
Le caldaie a condensazione prezzi e normative sono specifiche. Nella UNI 11071 si distinguono i seguenti casi: Per utilizzi civili non si rendono necessari particolari accorgimenti essendo i condensati abbondantemente neutralizzati dai prodotti dei lavaggio e degli altri scarichi domestici. Per le caldaie con una potenza e una portata termica nominale superiore ai 35 kW bisogna controllare le indicazioni della normativa tecnica UNI 11528:2014. Secondo questa norma infatti per gli impianti con una portata termica nominale maggiore di 200 kW è sempre d’obbligo un trattamento di neutralizzazione. In ambito residenziale, va fatto riferimento al numero di appartamenti serviti, mentre in quello non residenziale, al numero di utilizzatori.

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